Descrizione
TAVOLINO DI ROGER CAPRON (1922/2006) Modello detto Mambo,
Piano quadrato con bordi arrotondati, in ceramica smaltata beige e marrone e basamento in legno,
firmato R CAPRON sul piano.
Biografia: Roger Capron, nato a Vincennes nel 1922, era un artista dai molteplici talenti: ceramista, pittore e scultore. Fin dalla più giovane età manifestò un interesse per l'arte, dedicandosi dapprima al disegno. Dal 1938 al 1943 studiò all'École des Arts Appliqués de Paris (oggi École Duperré). La scoperta della ceramica lo portò progressivamente ad abbandonare il disegno per dedicarsi pienamente a questo nuovo medium. Nel 1946 si stabilì a Vallauris, nelle Alpi Marittime, dove aprì il suo primo atelier di ceramica. Nel 1948 si associò ai ceramisti Robert Picault e Jean Derval presso l'atelier Callis, contribuendo così al rinnovamento della ceramica a Vallauris. Roger Capron si sforzava di realizzare ciò che gli aveva insegnato il suo mentore, il designer René Gabriel: «Rendere la bellezza accessibile a tutti.» Nel 1952 acquistò una bottega di ceramica a Vallauris, impiegando inizialmente sette operai per produrre pannelli decorativi e oggetti destinati ai commerci locali. L'anno successivo si lanciò nella produzione di piastrelle e tavoli in faïence. È anche nel 1955 che sposa Jacqueline Hubin, detta «Jacotte», che diventerà la sua collaboratrice e il suo sostegno incondizionato per tutta la carriera. Roger Capron conosce rapidamente il successo: riceve una medaglia d'oro alla 10ª Triennale di Milano nel 1954, una medaglia d'argento all'Esposizione Internazionale di Cannes nel 1955 e una medaglia d'oro a Bruxelles nel 1959. Nel 1970 viene persino insignito del Grand Prix International de la Céramique. Durante questo periodo collabora con vari artisti, ceramisti, pittori e architetti, tra cui Jean-Michel Carré e Philippe Sicardon, per il progetto di decorazione in ceramica dell'hôtel Byblos a Saint-Tropez. Tuttavia, a partire dal 1980, l'artista attraversa un periodo difficile. Sebbene il suo atelier impiegasse circa 120 persone, la crisi economica lo costringe al fallimento. Capron è quindi costretto a vendere i suoi disegni, brevetti e processi di fabbricazione agli Établissements Carré a Parigi. Nonostante queste difficoltà, Roger Capron continua a creare nel suo atelier di Vallauris. Negli anni Novanta, dopo aver prodotto principalmente oggetti in serie, esplora una nuova via artistica concentrandosi su pezzi unici vicini alla scultura. Con l'aiuto di sua moglie e di Jean-Paul Bonnet, apre un nuovo atelier dedicato ai pezzi cotti. Negli anni Duemila si dedica anche alla scultura tridimensionale e la sua opera continua a essere riconosciuta a livello internazionale, con esposizioni in gallerie di renom come Neotu a Parigi e Hammer a New York. Nel 2003, il Musée national de la céramique di Sèvres gli dedica una mostra retrospettiva intitolata «Les Capron».